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Farmacia del futuro: una questione di ritmo!

incontro Federfarma

 

 

Riportiamo un articolo pubblicato dal sito di Marketing Farmaceutico che ci relaziona le parole di Franco Falorni.

Si è tenuto lunedì scorso presso la Villa Romanazzi Carducci , Bari, un incontro fortemente voluto dal presidente di Federfarma puglia in collaborazione con l’azienda farmaceutica Mylan , per uno spunto di riflessione sul futuro e le prospettive della professione farmaceutica. A tenere le fila di un dibattito molto allegro, snello e accattivante il consulente Franco Falorni.

CAMBIARE PUNTO DI VISTA

È questo il messaggio che si è voluto mandare in maniera diretta , esplicita, senza troppi fronzoli.

Restare ancorati al concetto di farmacia passato, quello vissuto dalla mamma farmacista o dalla nonna non è più applicabile. La visione del farmacista attuale è quella di un bimbo a cui è stato tolto il giocattolo e ha iniziato a piangere perché lo rivuole, in realtà questo momento è il momento della maturazione, è il momento del distacco, è il momento nel quale bisogna iniziare a capire che si è diventati grandi e che le cose si costruiscono e le responsabilità sono solo e unicamente dipendenti dal nostro volere!

Allora iniziamo ad analizzare il nostro operato e a capire dove noi possiamo migliorare e cambiare, iniziamo ad agire senza più considerare il nostro unico cliente fedele e incondizionato , il SSN!

RITMO, riecheggia questa parola in un eccezione nuova, in tutto quello che facciamo abbiamo bisogno di ritmo, il ritmo è ciò che scandisce gli operati è ciò che definisce l’efficienza, è ciò che fa la differenza!

Ritmo è anche squadra, immaginate un’orchestra senza un direttore, ognuno potrebbe suonare la stessa melodia con un ritmo diverso, e allora….quale sarebbe il risultato? Una melodia distorta, poco chiara, e assolutamente non piacevole all’ascolto!

Iniziamo a pensare alla farmacia come ad una squadra con ritmo chiaro e definito, con tempistiche e obiettivi fissati e rispettati, iniziamo a coinvolgere in questo ritmo tutti gli operatori e operiamo, come i migliori direttori d’orchestra, una selezione in partenza su quei collaboratori che sono in grado di seguire il ritmo proprio come noi vogliamo impostarlo!

L’eccezione più attuale e veritiera sta proprio nel fatto che di qui a tre anni non ci saranno licenziamenti per mancanza di lavoro in farmacia, ma semplicemente per sostituzione di persone che hanno perso il ritmo o non lo hanno mai avuto!